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  • Bubo Duméril

Il nido e le faine

 
 
nido e faine
 

Voi umani siete un po’ strani e noi gufi non vi capiamo. Le azioni e, soprattutto, le conversazioni telefoniche vengono interpretate in modo diverso a seconda di chi le compie e di chi parla: se si tratta di un politico sono fatti privati, se si tratta di un povero derelitto senza soldi né potere al centro di episodi di cronaca nera, tutto è lecito.

La frase di Trilussa, la serva è ladra, la padrona è cleptomane, viene consacrata e addirittura superata ogni giorno e modificata come segue: la serva è ladra, la padrona non solo non è ladra, ma non è neanche cleptomane, è accusata ingiustamente da pubblici ministeri faziosi, prevenuti che usano il potere giudiziario come clava contro i politici onesti, scrupolosi, competenti, eletti dal popolo che li stima e ne apprezza l’operato e la capacità di risolvere i problemi (?!?). Ogni schieramento politico ha il bersaglio fisso da colpire in qualsiasi legislatura: i magistrati, colpevoli di indagare anche sui politici. Noi gufi non capiamo molto la questione: se i politici non commettessero reati, non sarebbe il presunto, anzi del tutto inventato problema della clava, risolto alla radice? Ma noi non siamo evoluti mammiferi come gli umani e facciamo fatica a non pensare al fatto che anche Hitler era stato eletto, non aveva fatto un colpo di Stato e poi ci confondiamo di nuovo, perché i politici indagati appartengono a un partito il cui segretario è a capo del governo senza essere mai stato eletto e stravolge la Costituzione da cui dovrebbe stare lontanissimo proprio perché è al governo. Inoltre noi pensavamo che gli esseri umani, anche gli italici, avessero un linguaggio molto complesso e un eloquio estremamente forbito, ma invece sentiamo sempre le solite frasi, abbiamo fatto le riforme che l’Italia aspettava da quarant’anni, ripetuta a mo’ di ritornello, alternata a, i poteri forti sono contro di noi. Una campagna referendaria così è facile: basta ripetere sempre due frasi. Noi ci esprimiamo con il linguaggio del corpo, se gonfiamo il piumaggio vogliamo spaventare qualcuno se, invece, stringiamo il piumaggio, vogliamo nasconderci. Siamo semplici anche noi come voi? Una differenza però c’è: per noi un nido deve essere fatto bene, altrimenti ci entrano le faine e mangiano le uova. Una riforma deve essere fatta bene, non basta dire di averla fatta, o no? Attenti alle faine, umani, perché l’Esecutivo più forte significa meno diritti per i più deboli che verranno attaccati dalle faine senza avere più a propria difesa la Costituzione di umani come Calamandrei, quello che diceva frasi da rottamare come “la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare” oppure che “la Costituzione è un testamento di centomila morti”, perché rispettarla, dunque, sono passati settant’anni! Largo ai giovani e al nuovo: giovinezza, giovinezza, Primavera di bellezza …!

Bubo Duméril

 
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Foto: La foto è di  seier+seier - Pubblicata con Licenza: Creative Commons License

 
 

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Magenta è un comune italiano di circa 24.000 abitanti, facente parte della Città metropolitana di Milano in Lombardia.  La sua notorietà è legata alla battaglia di Magenta del 4 giugno 1859, al Parco del Ticino e all'omonimo nome del colore.

Il Comune è retto da una maggioranza di Centrodestra. La Coalizione Civica Progetto Magenta siede tra i banchi della minoranza con i Consiglieri Comunali Silvia Minardi (Capogruppo) e Valentina Campana.

(Pagina risultati elettorali giugno 2022)