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  • Bubo Duméril

Fatalità e fataloni

 
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Pare che al ministero della salute ritengano non necessario un esame che potrebbe evitare morti materno-fetali. Tale esame è in grado di stabilire se vi è trombofilia ereditaria.
Se l’esito è positivo si può somministrare l’eparina a basso peso molecolare, che evita i rischi di emorragia. Però l’esame costa 80 euro e occorre farne almeno 15 nel corso della gravidanza.
Da anni ormai eravamo abituati a non considerare la salute come assenza di malattia, all’idea che la diagnosi precoce può salvare delle vite e quindi meglio un esame inutile che il rischio per il paziente, all’idea che non si può risparmiare sulla pelle della gente. Invece, adesso, si scopre che l’importante è tagliare le tasse a livello statale così da costringere i comuni a tagliare i servizi e addirittura obbligare i medici di famiglia a negare un esame per non essere sanzionati.
Ecco il nuovo che avanza calpestando la Costituzione che all’articolo 32 recita:“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”. Poi c’è sempre la parola “fatalità” che può impunemente tappare la bocca ai parenti e d’ora in avanti, grazie al disegno di legge PD non solo metaforicamente ma anche legalmente. Esso prevede infatti la responsabilità civile del medico solo per i casi di dolo e colpa grave, escludendo la colpa lieve e riducendo il termine per esercitare l’azione di risarcimento da 10 a 2 anni.
Tutto ciò viene spacciato come baluardo agli esami inutili prescritti solo per evitare azioni di rivalsa sul medico. Ma come si fa a parlare di esami inutili e poi a nascondersi dietro i termini patologia rara e fatalità? Si vede che anche Aristotele e il suo principio di non contraddizione devono essere rottamati.
Ma io sono solo un gufo; la Costituzione noi rapaci non ce l’abbiamo, dei deboli non ci importa niente e quindi adesso me vado perché ho sentito un fruscio nell’erba e spero di trovarci un topolino, ma vi invito a riflettere sulla comune radice di fatalità e fatalone, ossia di persona che si crede dotata di grande potere di seduzione.
 
Bubo Duméril
 
 
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Foto: La foto è di Pieter van Marion - Pubblicata con Licenza: Creative Commons License

 
 

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Magenta è un comune italiano di circa 24.000 abitanti, facente parte della Città metropolitana di Milano in Lombardia.  La sua notorietà è legata alla battaglia di Magenta del 4 giugno 1859, al Parco del Ticino e all'omonimo nome del colore.

Il Comune è retto da una maggioranza di Centrodestra. La Coalizione Civica Progetto Magenta siede tra i banchi della minoranza con i Consiglieri Comunali Silvia Minardi (Capogruppo) e Valentina Campana.

(Pagina risultati elettorali giugno 2022)